the best of zimbabwe 2016

Torniamo alla nostra rubrica “the best of…” che per la sesta tappa ci porta come di consueto in Zimbabwe questa volta nel 2016 anno di nascita del progetto Safarizimbabwe. Un anno ricco di novità, di progetti, di studio e lavoro sul territorio per capire al meglio come strutturare il lavoro.

Siamo agli inizi dell’anno e, dopo aver messo le basi per la creazione dell’idea, la collaborazione con George si fa sempre più concreta. Vengo così affiancato a qualche guida locale per poter crescere in nozioni, capire e approfondire di più il paese così una volta rientrato in Italia, sarebbe stato più facile farvi conoscere lo Zimbabwe. Non avendo ospiti al seguito abbiamo tutto il tempo per imparare ma sopratutto scattare e creare materiale utile per il sito e le presentazioni. Ho l’occasione quindi di rivedere moltissimi parchi da un’altro punto di vista e scovarne le particolarità. Queste guide o ranger, tutti locali con cui ancor oggi collaboro e lavoro, sono professionisti incredibili con una passione e dedizione del proprio lavoro che solo averli in viaggio è un piacere oltre che un valore aggiunto. Nella seconda metà dell’anno invece, sono iniziate le prime collaborazioni che ci hanno visti presenti sopratutto alle Cascate Vittoria con piccoli tour organizzati. Un anno fondamentale che ci ha permesso di conoscere al meglio lo Zimbabwe, come muoversi, come organizzare i safari, e stringere delle collaborazioni che ancor oggi proseguono per la riuscita dei nostri tour. Ma veniamo quindi alle foto e alla nostra classifica per decretare “the best of Zimbabwe 2016”:

05 balancig rock

Al quinto posto troviamo una caratteristica fondamentale dello Zimbabwe: le famose Balancig Rock. Questo tipo di scultura naturale si trova in quasi tutto il paese, ma sopratutto nel nord est, vicino alla capitale Harare e nel parco Nazionale di Matopos, all’estremo sud ovest. In questo scatto ne troviamo una di Harare, nel parco delle Balancing Rock, situato a pochi chilometri dall’aeroporto. Un’area periferica della città densamente abitata ricca di “sculture naturali” e questa in modo particolare ci ha catturato per la sua composizione perfetta, come se la natura qui fosse in armonia con se stessa e ben….bilanciata.

04 great zim

Al quarto posto un classico dello Zimbabwe: la veduta della valle di Great Zimbabwe. La giornata limpida e la vegetazione rigogliosa di aprile, poco dopo le piogge, rende questo luogo ancora più intrigante. Infatti vedere lo Zimbabwe in questa stagione secondo me è davvero il massimo che si possa chiedere. Il panorama sulle colline morbide che rilassano e il pensiero alle carovane che 6-7 secoli fa arrivava da molto lontano per scambi commerciali, da vita a questo scatto paesaggistico.

03 licaone

Al terzo posto troviamo il predatore per eccellenza: il licaone, chiamato in Zimbabwe Painted Dog, per il disegno del suo manto. Un animale incredibile che in gruppo sferra attacchi micidiali che lasciano poco scampo alle prede, ma durante il giorno dorme, si riposa e…sbadiglia facendolo sembrare un animaletto innocuo e innocente.

02 pozze di hwange

Al secondo posto troviamo uno dei paesaggi più emozionanti e significativi del viaggio in Zimbabwe: le pozze di Hwange. Qui, con la stagione secca, troviamo il bellissimo contrasto tra l’acqua della pozza, il gran secco del terreno, gli animali che creano un bel movimento dando vita allo scatto con il polverone che alzano, il verde degli alberi e il blu del cielo. Direi uno scatto che sa rendere giustizia ad un parco incredibile.

01 tramonto

Ma sul gradino più alto c’è un’altro classico dello Zimbabwe: il tramonto. Qui in uno scatto naturale, senza filtri, durante una serata rosso fuoco. Raramente capita un cielo così spinto, così pulito e così carico di colore. L’albero poi, sommerso quasi dal tutto, nelle acque del lago Kariba, dona un tocco artistico al quadro. Lungo il fiume Zambesi si ha la fortuna di osservare spesso tramonti meravigliosi che in alcuni punti dello Zimbabwe rendono questo fiume una tappa fondamentale nel viaggio in Africa Meridionale.

Ecco qui la nostra classifica dedicata allo Zimbabwe 2016. Molte foto che sono rimaste li li per giorni prima di essere scartate e cancellate per trovare le “migliori cinque”. Appuntamento alla prossima rubrica “the best of…” che ci riporterà in Botswana, sempre nel 2016, in un safari full immersion nella natura incontaminata, tanto diverso dallo Zimbabwe quanto meraviglioso.