the best of botswana 2017

Bentornati nella nostra rubrica “the best of…” che per la nona tappa ci porta in Botswana. Il paese dei safari selvaggi e autentici dove spesso sono i predatori i veri protagonisti, ma anche moltissimi altri animali che garantiscono una meta davvero top per il safari fotografico africano. Ma vediamo prima cosa è successo durante questo 2017 in Botswana.

L’anno in Botswana per noi inizia un pò tardi, a settembre, dove vengo chiamato per un Safari da Maun a Kasane continuando verso le Cascate Vittoria. Il piccolo gruppetto ha espresso il desiderio di concentrarsi solo ed esclusivamente al safari fotografico. Settembre, inoltre, è il primo mese della stagione secca in cui fa veramente caldo e non piove ormai da diversi mesi. Il Delta dell’Okavango è, in molte zone, più asciutto e quindi all’interno della Moremi ci si muove con più facilità evitando di stare impantanati come nei mesi dopo le piogge. Il clou di questo safari lo abbiamo vissuto nel Khwai prima e a Savuti poi, ma è quest’ultima area a rendersi spesso protagonista. Magari vaghi per ore ed ore senza vedere neanche un impala e poi vivi i 20-30 minuti più entusiasmanti e incredibili di tutto il viaggio. Questo è Savuti, il respiro del selvaggio e del posto dimenticato che solo il regno animale e vegetale è padrone. Il Chobe poi, intendo front River visto che Savuti è parte del Chobe, è sempre una garanzia come un ti piace vincere facile che ti regala sempre qualcosa e i 17 leoni che avevamo intorno all’auto sono stati una conferma. Quello che però ricordo di questo viaggio, in particolare, sono i tassi del miele. Uno degli animali più incredibili della savana, che però si fatica a fotografare perché quasi sempre li vedi solo di notte e, sia perché si è rilassati sulla sedia intorno al fuoco sia perché la macchina fotografica è in tenda sia che di notte la luce è pessima, in ogni modo la foto bella del tasso del miele non la ho ancora fatta e appena la farò sarà sicuramente in classifica, sopratutto per quanto ho sudato a ottenerla. In ogni modo una notte due tassi sono venuti a trovarci al campo, il che nulla di strano o anormale, tranne che a un certo punto iniziarono a litigare tra di loro con una foga e cattiveria che solo li ho capito perché questi animali sono considerati pericolosissimi. Ma veniamo alla nostra classifica e al nostro best of Botswana 2017.

05 ghiandaia pettolilla

Al quinto posto troviamo un uccellino molto colorato e molto fotografato. La famosa ghiandaia pettolilla. Onestamente penso sia l’uccello più fotografato di tutta la savana vista, oltre l’alta concentrazione, anche l’abilità di mettersi in posa e in luce giusta. Tra le centinaia di foto che avevo ho scelto questa, che forse da l’idea dei colori e della sua bellezza.

04 leone sbadiglia

Al quarto posto troviamo una foto che poteva gareggiare tranquillamente per il primo posto. Un leone che sbadiglia così è davvero uno spettacolo. Considerare poi che si trovava in mezzo alla strada e ci ha allietato con i suoi richiami per qualche bel minuto è semplicemente perfetto.

03 ippopotamo apre la bocca

Al terzo posto c’è il boss dell’acqua. Mr ippopotamo nella sua posizione più acclamata: l’apertura della bocca. Onestamente lo si vede spesso così, lui apre la bocca per far capire quanto è grosso e potente e ricorda che quello è il suo territorio, ma riuscire anche a scattare nel momento giusto è un’impresa. E qui, ci sono riuscito.

02 la caccia dei licaoni

Al secondo posto entra la caccia dei licaoni. Premetto che è un predatore che spesso ho visto cacciare, ed è così rapido che non si fa ora a capire cosa sta succedendo che è tutto finito. Ho scelto questo scatto per dare un pò di movimento, per far capire che questi animali non scherzano e sono davvero dei predatori incredibili.

01 sciacallo con cucciolo

Al primo posto, senza ombra di dubbio, arriva lo sciacallo con il suo cucciolo. Di questa scena potrei parlarvi ore visto che ci siamo appostati per quasi 3 ore e mezza solo ad osservare questa coppia di sciacalli che si prendevano cura del costruire la tana prima, portarci i cuccioli poi, e difenderla dall’arrivo di altri sciacalli. Una delle scene più commoventi e speciali che finora ho avuto la fortuna di vedere in safari. La cosa più bella è stato vedere come la coppia di neo genitori si aiutava a lavorava insieme e in coordinazione per creare tutto ciò. Speciale davvero.

Questa è stata la classifica per il the best of Botswana 2017. Per darvi un’idea solo l’ippopotamo non è di Savuti, mentre tutti gli altri scatti sono stati fatti in quell’area e vi dico onestamente che anche tutte le altre foto che erano arrivate in fondo ma che poi ho scartato, gran parte sono state scattate proprio la, nella selvaggia area di Svauti. Vi do appuntamento alla prossima di the best of che ci riporterà in Zimbabwe.