Diario di Viaggio in Zimbabwe 2024

Finalmente il grande giorno è arrivato: è ora di partire per lo Zimbabwe! Ogni volta che torno in questa terra speciale è come fare ritorno a casa, e portare con me un gruppo di viaggiatori è come invitarli nel mio salotto per fargli scoprire gli angoli più autentici di questo Paese straordinario.

In una notte di pioggia battente ci imbarchiamo all’aeroporto di Milano Malpensa, destinazione Bulawayo. Siamo dieci persone pronte a vivere questa esperienza, e ottobre è il mese ideale per un safari in Zimbabwe: il culmine della stagione secca, perfetto per avvistare gli animali, spinti verso le ultime riserve d’acqua e sotto il sole implacabile.

lodge zimbabwe hotel piscina qualità zimbabwe

Bulawayo e il parco di Matopos

Atterriamo a Bulawayo accolti da un caldo sorprendentemente piacevole: siamo a 1340 metri di altitudine e l’aria è mite. Un rapido giro nel centro città rivela un panorama insolito, con poche persone in giro, se non i bambini che escono da scuola, ordinati in file di uniformi colorate. Dopo un'ora, arriviamo al nostro lodge, incastonato fra rocce granitiche, subito apprezzato dai miei compagni di viaggio per la sua eleganza e il contesto naturale. Il silenzio, la tranquillità e la pace regnano sovrane godendoci, oltre al relax, le stelle attorno al fuoco ascoltando i suoni della natura notturna sorseggiando un drink sia prima che dopo cena.

capanna villaggio africano zimbabweAl mattino, riposati partiamo per un trekking alla ricerca dei rinoceronti bianchi, avvicinandoci il più possibile in auto per facilitare l’avvicinamento al gruppo. Dopo una breve camminata, li troviamo sdraiati ma nello stesso tempo imponenti e fieri, e i miei ospiti li osservano affascinati, visibilmente emozionati. Una mamma col suo piccolo (un pò cresciuto) ci annusano, sanno che siamo li, sanno che non siamo un pericolo: meraviglioso. Trascorriamo il pomeriggio risalendo fino al World’s View, un punto panoramico mozzafiato, e scopriamo la storia coloniale di questo angolo di mondo visto che questo luogo è anche la tomba di Cecil Rhodes. Al calar del sole, un gin tonic è l’apice di una giornata già indimenticabile, reso ancora più intimo dalla nostra esclusività: non abbiamo incontrato nessuno in tutto il parco.

La mattina successiva ci porta indietro di 12.000 anni, all’epoca dei San, i Boscimani, e alla loro straordinaria arte rupestre datata 6-8.000 anni fa. Guidati da David, esploriamo i segni antichi lasciati sulle rocce: scene di caccia, animali e momenti di vita quotidiana che ci svelano tradizioni millenarie. Più tardi, incontriamo la signora Rosina, che ci accoglie nel suo villaggio Ndebele e ci racconta con passione la vita rurale e le sue tradizioni fra le risate, con un assaggio della birra locale e un’inaspettata gioia nello scambio culturale. Rientrati al lodge per assistere al tramonto tra le rocce, lo staff del lodge ci accoglie con i canti e balli prima della cena, un saluto melodioso a Matopos ricco di ritmo ed entusiasmo.

safari a piedi zimbabwe savana africa

Hwange: La magia della Savana

Il nostro viaggio prosegue verso Hwange, il Parco più grande dello Zimbabwe e tra i meno affollati d'Africa. Lungo la strada incontriamo villaggi dove la lotta per la sopravvivenza è evidente e gli incontri con le persone locali rendono il trasferimento piacevole e ricco di significato. Raggiungiamo il nostro lodge, un campo tendato di alta qualità con vista su una pozza d’acqua. La natura qui è ovunque: elefanti, impala e kudu vengono ad abbeverarsi a pochi metri da noi.

Partiamo per il nostro primo safari al tramonto, un’esperienza più simile a un elegante aperitivo nella natura selvaggia tra gnu, zebre, elefanti e uno sciacallo. Al rientro, una grigliata sotto le stelle e il profumo della carne creano l’atmosfera perfetta, con il suono della savana a farci compagnia.

Il mattino successivo siamo pronti all’alba per un safari lungo e ricco di sorprese. Avvistiamo gnu, giraffe e, poco dopo, sette leoncini assopiti trovando poi le leonesse poco dopo. Passiamo vicino a una pozza d’acqua affollata da elefanti, fra cui un cucciolo appena nato che lotta per alzarsi, incoraggiato dalla madre. Questa è la magia di Hwange: animali ovunque, un’immersione totale nella natura che ci lascia senza fiato.

Al rientro, giusto in tempo per la cena, un ruggito interrompe il silenzio: un leone si avvicina alla pozza e con la sua camminata decisa e fiera ci regala un finale perfetto per una giornata già straordinaria. La notte in savana è viva e misteriosa, con il suo concerto naturale che sembra quasi una ninna nanna.

savana di Hwange e la pozza d'acqua con elefanti

Safari mattutino: tra leopardi e incontri ravvicinati 

Terzo giorno di Hwange, carichi di energia, ripartiamo per il safari. Due sono i dettagli che rendono unico Hwange: la sua natura selvaggia e incontaminata, vista la poca affluenza, e la possibilità di tracciare davvero gli animali, rendendoci protagonisti assoluti della nostra avventura. La prima ora scorre tra avvistamenti di giraffe, zebre e antilopi, ma all’improvviso, un colpo di fortuna: scorgiamo un leopardo! Lo osserviamo per quaranta minuti mentre si muove con fierezza, e un incontro inatteso con uno sciacallo completa la scena, creando un momento che resterà indelebile per tutti.

Rientriamo al lodge per una pausa relax osservando gli animali direttamente dalla veranda, e nel pomeriggio ripartiamo con la stessa carica andando a cogliere molte particolarità e dettagli per arricchire ancor di più l’esperienza e la conoscenza della savana di Hwange. Cade anche qualche goccia di pioggia a rendere l’aria diversa e intrigante. La giornata si conclude con l’aperitivo e un’ottima cena, ma prima per chi desidera la doccia privata in ogni stanza ma all’aperto del nostro campo tendato: un momento intimo e indimenticabile per sentirci parte della natura africana.

leopardo safari africa con acacia sullo sfondo

Le cascate Vittoria: uno spettacolo senza tempo

Direzione Victoria Falls, uno dei luoghi più affascinanti dell’Africa. Anche a ottobre, con meno acqua, le cascate non deludono mai: la loro maestosità è innegabile, e trascorriamo ore ad ammirarle da ogni angolo. Dopo un drink rinfrescante, alcuni del gruppo si godono una vista panoramica in elicottero, mentre assieme ad altri del gruppo esploriamo la cittadina e i suoi mercatini colorati a piedi. La serata ci trova soddisfatti, con gli occhi ancora pieni delle immagini potenti delle cascate.

foto di gruppo alle cascate vittoria zimbabwe

Ultimo giorno: Chobe National Park in Botswana

Per chiudere in bellezza, visitiamo il Chobe National Park in Botswana, dove trascorriamo l’intera giornata. Tra safari in jeep e in barca, viviamo incontri straordinari con elefanti, ippopotami e coccodrilli. Sebbene questa sia una zona più turistica, il parco ci offre una prospettiva nuova, soprattutto dal fiume, con elefanti che si muovono in libertà lungo la riva e coccodrilli che si nascondono nelle acque calme. Il ritorno al lodge ci riempie di nostalgia, consapevoli che questa è l’ultima sera insieme in Zimbabwe.

coccodrillo riva fiume Zambesi e Chobe africa

La fine di un viaggio perfetto

Al rientro, è difficile non sentirsi nostalgici. Ogni giorno ha portato momenti di scoperta, amicizia e condivisione, in un gruppo che si è amalgamato perfettamente. Questo viaggio ha superato ogni aspettativa, grazie alla qualità dei lodge, alla professionalità delle guide e a quella connessione autentica con la natura che solo lo Zimbabwe sa regalare. È un viaggio perfetto per chiunque: per gruppi, coppie, amici, o anche per un’indimenticabile luna di miele.

Ogni tanto, abbandonarsi al fascino dell’Africa e lasciarsi coccolare da questa natura incontaminata è un regalo che ci si deve fare.

giraffe savana africa hwange zimbabwe