partire informati

Un articolo che potrebbe essere utile a molte persone. Non dare mai nulla per scontato e la fretta a volte può giocare brutti scherzi anche alle persone più esperte. Un ripasso per chi conosce e ottimi consigli per chi inizia a viaggiare:

Estratto dal libro “Un nuovo passaporto per l’avventura” di prossima pubblicazione , di Riccardo Gallino (guida safari A.F.G.A.)

skyline Harare

Profilassi 

Recarsi presso il più vicino centro di medicina del viaggiatore del servizio sanitario nazionale è ormai pratica consueta: i medici a disposizione sono usualmente molto competenti e prodighi di consigli. Chiaramente per tutelarsi suggeriranno una pletora di vaccinazioni, che verranno segnate sull’apposito libretto giallo personale del paziente. Questo documento è utile per tenere conto sia delle vaccinazioni effettuate che degli eventuali richiami. Certi paesi negano addirittura l’ingresso sul proprio territorio in mancanza di alcune vaccinazioni segnate sul libretto (es. febbre gialla in africa o sud America) alle più conosciute vaccinazioni (epatiti, malaria ecc.) vale la pena aggiungerci anche l’antirabbica: in molti paesi poco sviluppati non è inusuale essere morsi o leccati da cani che vivono allo stato brado, potenzialmente infetti.

La scelta è comunque un discorso strettamente medico e personale ma è necessario porsi seriamente il problema, e ricordarsi di presentarsi all’ambulatorio con congruo anticipo rispetto alla partenza in quanto certe vaccinazioni hanno bisogno di un periodo preciso di tempo per diventare efficaci.

Attrezzatura

Una volta stabilito dove andremo e cosa faremo possiamo valutare l’attrezzatura necessaria. Su questo tema si potrebbero scrive interi trattati enciclopedici, ma la regola sempre efficace è "il meno è più". Viaggiare leggeri implica sicuramente dei vantaggi: si sente meno la stanchezza trascinandosi il bagaglio, si è più veloci durante i trasferimenti su mezzi pubblici, barche, cavalli, si occupa meno spazio nei veicoli. Se si riesce a contenere tutta l'attrezzatura personale nelle dimensioni del bagaglio a mano nelle tratte aeree si può anche evitare di spedirlo, annullando il rischio di perdita dello stesso o problematici ritardi di consegna.

Un borsone o zaino da 40L contiene moltissimo materiale, e ci si può permettere di spedire eventualmente solo quello che non può essere portato in cabina per motivi di sicurezza (coltelli, forbici, tenda, accendi fuoco ecc.). Inutile caricarsi con ricambi multipli di magliette, pantaloni e biancheria se la destinazione è un paese dove la popolazione passa buona parte della propria esistenza con un solo capo d’abbigliamento: con un paio di magliette saremo già considerati dei nababbi. Meglio investire peso in un sapone di marsiglia, utilizzabile sia per lavare la biancheria appena possibile sia per l’igiene personale.

Per spedizioni impegnative che richiedano attrezzature particolari è bene definire con attenzione quali siano da acquistare a livello personale e quali siano di utilità per il gruppo, suddividendo la spesa e stabilendo a priori chi custodirà il bene a fine avventura. Una regola utile per valutare l’utilità dell’equipaggiamento (sia per avventure importanti sia per escursioni domenicali) è la stesura di una tabella con lista completa di quanto apparentemente necessario, completata con tre colonne "usato spesso/raramente/mai". Completando questa tabella alla fine di ogni viaggio o escursione verrà presto chiaro quali sono le attrezzature davvero indispensabili e quali il "superfluo necessario". Unica eccezione alla lista chiaramente sono i medicinali, un peso che si è sempre felici di riportare a casa immutato.

camminare_walking safari_safari a piedi_zimbabwe_safarizimbabwe

Assicurazione 

L'assicurazione è una spesa, spesso consistente, a cui non si deve rinunciare e la scelta va effettuata con oculatezza ed esperienza: chi organizza il viaggio, per la tutela del gruppo, deve rifiutare la partecipazione a chi non sottoscrive una buona assicurazione. Per certi paesi poi il rilascio del visto d'ingresso è legato alla presenza di un’assicurazione convenzionata. È necessario studiare bene le soluzioni proposte dalle agenzie di viaggio che propongono spesso assicurazioni adatte semplicemente a viaggiatori il cui massimo problema potrebbe essere il ritardo nell’arrivo del bagaglio. Se la proposta è troppo generica e la compagnia assicuratrice poco conosciuta, prima di sottoscrivere il contratto è bene almeno fare qualche prova contattando di giorno e notte il numero di emergenza, per valutare l’efficienza del call center. Esistono soluzioni costruite attorno alle esigenze di viaggi particolarmente avventurosi, che spesso coprono anche infortuni dovuti ad attività classificate dall'assicuratore come sport estremi (canoa, rafting, arrampicata o anche semplice trekking), danneggiamento di attrezzature ecc. come quelle proposte a costi da "backpackes" dall’olandese Worldnomads (www.worldnomads.com) , che permette anche un rinnovo  nel contratto online con un veloce passaggio mentre si è ancora in viaggio, senza necessità di sottoscriverne uno nuovo a scadenza. Ottime soluzioni sono proposte da Europassistance (www.europassistance.it), che con un costo più sostenuto offre garanzia di assistenza impeccabile con call center in italiano con medici specialisti a disposizione a qualsiasi ora ed eventuale ricovero in strutture d'eccellenza, ovunque nel mondo.

campo botswana

Imprevisti

L’imprevisto è sempre in agguato quindi è bene predisporre a casa una "unità di crisi" debitamente istruita sui nostri spostamenti e attività, che ci possa dare supporto da remoto, dotata dei contatti di emergenza. È bene che certi dati personali siano a disposizione in quanto nel caso peggiore di grave infortunio di uno o di tutto il gruppo qualcuno conosca i contatti importanti da avvisare. Utile lasciare anche i numeri di blocco per le carte di credito, per ricaricarci un telefono o istruzioni per inviarci del contante, copie di documenti, attrezzatura ecc. Con le tecnologie satellitari di tracciamento il percorso e l'occorrere di eventuali imprevisti può essere visualizzata in tempo reale. Sempre utile registrare il proprio viaggio presso l’unità di crisi della Farnesina sulla apposita pagina web, che provvede anche ad avvisarci tempestivamente tramite sms in caso di gravi problematiche nella zona dove ci rechiamo (calamita naturali, insurrezioni ecc.), come pure, per spedizioni particolarmente impegnative, è opportuno avvisare tramite semplice e-mail l'ambasciata competente in loco riguardo ai nostri spostamenti ed intenzioni.

Interessante poi il servizio offerto da GEOS (www.geosresponse.com), una centrale operativa internazionale collegata con i sistemi di trasmissione satellitare. Schiacciando un solo tasto sul dispositivo ci si mette in comunicazione con la centrale che analizzando le coordinate GPS contatta l'unita di ricerca e soccorso più vicina, che sia il soccorso alpino sulle Alpi o un presidio militare nel deserto del Gobi.

Il resto dell’articolo e’ presente sulla rivista SURVIVAL&Reporter in edicola nel mese di maggio/giugno 2018